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𝐋𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐥𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐚 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞: 𝐫𝐚𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐧𝐮𝐝𝐚 𝐨 𝐕𝐚𝐬𝐨?

Aggiornamento: 5 feb 2022

Piantare un albero da frutto in maniera corretta è fondamentale per crescere alberi sani e rigogliosi. Si tratta di un dettaglio importante per ottenere grandi soddisfazioni nel frutteto familiare. Facciamo riferimento al frutteto familiare, poiché, infatti, bisogna distinguere tra la messa a dimora di uno o pochi alberi e quella di un vero e proprio impianto a fini commerciali, magari nell’ambito di un’azienda agricola.


I vivai che vendono alberi da frutto, di solito propongono ai loro clienti due tipologie di piante: alberi da frutto a radice nuda, che vengono venduti tal quali o al limite con una leggera zolla di terra contenuta in un sacco di juta o plastica; o alberi cresciuti in vaso, con il pane di terra.


Tra queste due tipologie c’è una netta differenza, per prima cosa economica.

Ma anche per quel che riguarda il periodo di messa a dimora.

Com’è ovvio, qualunque sia la vostra scelta, pretendete sempre di avere piante certificate dal vivaista.


Vᴀɴᴛᴀɢɢɪ ᴅɪ ᴘɪᴀɴᴛᴀʀᴇ ᴀʟʙᴇʀɪ ᴅᴀ ꜰʀᴜᴛᴛᴏ ᴀ ʀᴀᴅɪᴄᴇ Nᴜᴅᴀ

Gli alberi a radice nuda sono coltivati in piena terra e poi prelevati in prossimità della stagione della vendita. Occupano meno spazio e hanno bisogno di minori cure del vivaista, per cui possono costare anche il 50% in meno. Di norma i giovani alberi a radice nuda sono astoni di 2 anni già innestati. Oltre a quelli appena menzionati, esistono altri vantaggi nello scegliere alberi da frutto a radice nuda:

  • Sono più maneggevoli e leggeri. Possono quindi essere trasportati in modo agevole. Volendo possono essere spediti per corrispondenza con un minor costo per il cliente finale. Inoltre, anche una sola persona può metterli a dimora con facilità

  • Hanno maggiore capacità di attecchimento. A differenza degli alberi in vaso, il loro apparato radicale non deve trasferirsi dal terreno di crescita a quello definitivo.


Vᴀɴᴛᴀɢɪ ᴅɪ ᴘɪᴀɴᴛᴀʀᴇ ᴀʟʙᴇʀɪ ᴅᴀ ғʀᴜᴛᴛᴏ ᴄʀᴇsᴄɪᴜᴛɪ ɪɴ Vᴀsᴏ


Anche gli alberi cresciuti in vaso però hanno dei vantaggi. Di solito infatti sono più grandi di età, quindi se attecchiscono bene, vanno prima in produzione.

Il fattore età incide anche sulla potatura di allevamento. L’albero in vaso infatti, ha già subito diversi interventi di potatura, mentre in quelli a radice nuda è l’acquirente che deve intervenire e potare in maniera corretta.


I nostri nonni contadini, per valorizzare al massimo gli spazi a disposizione, creavano il frutteto misto, ossia un appezzamento più o meno grande in cui convivevano diversi tipi alberi. Questa scelta aveva diversi vantaggi:

  • si aveva sempre frutta fresca a disposizione del consumo familiare;

  • i rischi di una stagione negativa su una o più colture venivano compensati da raccolte abbondanti su altre cultivar;

  • si favoriva la biodiversità in maniera del tutto spontanea.


Il frutteto misto è quello che in molti, oggi, chiamano food forest. Si tratta di uno spazio in cui la produzione dei frutti soddisfa le esigenze dell’autoconsumo, senza esercitare pressioni sull’ambiente naturale.

In frutticoltura professionale, la tendenza è quella d’impianti altamente specializzati e ciò comporta elevati rischi. Pensiamo ad esempio a un agrumeto che viene colpito da una virosi come la tristeza degli agrumi; in poco tempo si rischia di mandare all’aria il lavoro di anni.

In un frutteto ad uso familiare un mix di specie fruttifere diventa una scelta quasi obbligata. Gli spazi a disposizione sono spesso limitati e non ha senso dedicare tutte le energie verso un’unica specie arborea.


Osservando il calendario della frutta distagione, risulta chiara la convenienza di avere prodotti freschi in tutti i momenti dell’anno.


ℚ𝕦𝕒𝕝𝕚 𝕒𝕝𝕓𝕖𝕣𝕚 𝕕𝕒 𝕗𝕣𝕦𝕥𝕥𝕠 𝕕𝕒 𝕡𝕚𝕒𝕟𝕥𝕒𝕣𝕖

La scelta di quali alberi da frutto piantare nel nostro frutteto biologico parte dalla conoscenza delle diverse specie arboree.


𝗟𝗮 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀𝗶𝗰𝗮

In agronomia la distinzione classica è quella tra drupacee e pomacee.


Le drupacee identificano gli alberi che producono come frutto una drupa, i principali sono:

Le pomacee invece raggruppano quelle piante che portano a maturazione come frutto un pomo, le più note sono:

Come vedete si tratta degli alberi da frutto più diffusi in Italia, con una grande tradizione nella frutticoltura mondiale.

Di queste cultivar esistono innumerevoli varietà. Nei vivai si trovano quelle più commerciali, derivanti da selezioni che sono state fatte nel tempo.